L'alimentazione della mandria

Dalla nascita fino all’età di 6-7 mesi i vitelli, maschi e femmine vengono nutriti con il latte delle proprie madri. Ogni vitello, per 5-6 mesi, riceve il latte individualmente con il biberon ; poi per 1-2 mesi alla porzione di latte si uniscono della crusca e del farinaccio, ottenendo una specie di pappone che gli animali assumono direttamente nella mangiatoia: è la fase dello svezzamento.

Fin dal primo giorno di vita, inoltre, i nuovi nati hanno a disposizione dell’ottimo fieno di primo taglio, che pian piano iniziano a stuzzicare, seguendo il ritmo e le attitudini naturali.

La disponibilità di buon fieno è indispensabile per la formazione del rumine. Il latte dato giornalmente ai vitelli e vitelle corrisponde a circa il 40% del totale munto dalle madri. L’altra metà del latte prende la strada del caseificio dove viene trasformato in formaggio.

Gli animali, lungo tutto l’arco della vita, mangiano quasi esclusivamente alimenti prodotti in Azienda ad eccezione di piccole quantità di crusca e di farinaccio*, pari a circa il 5% del fabbisogno alimentare dell’intera mandria.

Ci sono i foraggi freschi, particolarmente ricchi di vitamine, gli insilati (siloerba se di erba e silomais se di mais) e i  foraggi conservati, essiccati come il fieno.

I concentrati che si producono in azienda (granela di orzo, piselli, miglio, cicerchie...) vengono utilizzati schiacciati per il finissaggio degli animali da carne, cioè l’ultimo stadio dell’ingrasso.

Usufruiscono di questa integrazione proteico-energetica a base di granaglie schiacciate anche quelle vacche che, rispetto alla media, tendono a produrre più latte.

La crusca e il farinaccio miscelati con il primo siero, sostanza dal ricco corredo nutritivo (sieroproteine, sali minerali, vitamine,…) sono gli ingredienti di una nutriente pietanza consumata dalle vacche in lattazione.

In tal modo il siero, che non è impiegato per la produzione della ricotta perché i consumatori preferiscono di gran lunga quella prodotta con il siero di latte di pecora, non diviene un ingombrante rifiuto della lavorazione dei formaggi bensì viene recuperato e utilizzato in modo ottimale nell’organizzazione aziendale.

Note:                   

*Crusca e farinaccio biologici forniti da "MOLINO SILVESTRI VINICIO".