Piccolo calendario colturale

 Da ottobre, se le condizioni climatiche lo consentono, si distribuisce il letame spargendolo su tutto il terreno.

Completata la concimazione non si interviene più sul terreno fino a primavera quando si procede alla tosatura del prato, lasciando l’erba tagliata sul terreno a mo’ di pacciamatura.

 Nel frattempo, varie operazioni sono state effettuate sulle piante, a partire dalla potatura che iniziata in novembre, con la caduta delle foglie, termina in gennaio, seguita immediatamente dalla strecciatura, ovvero l’asportazione dei tralci tagliati non caduti al suolo perché rimasti intrecciati.

Una volta completata la strecciatura si procede a legare i tralci rimasti in modo tale che la nuova vegetazione primaverile si distribuisca uniformemente sul reticolo.

Sul finire di marzo la vite inizia a vegetare.

 A maggio si pratica un trattamento preventivo contro la peronospora con il rame, unica sostanza ammessa.

La peronospora è un fungo e si sviluppa quando il clima è caldo e piovoso.

I trattamenti successivi vengono effettuati non seguendo il calendario bensì in base all'andamento climatico (umidità, piovosità, temperatura).

 Si può riassumere la lotta alla peronospora con la tradizionale regola dei tre 10 per il primo trattamento, ovvero lo si effettua al verificarsi delle tre  seguenti condizioni:

  • il tralcio ha raggiunto la lunghezza di 10cm
  • la temperatura notturna raggiunge i 10°C
  • in un giorno di pioggia cadono almeno 10mm di acqua

 Per i successivi trattamenti, ovviamente, si prenderà in considerazione solo la piovosità essendo ormai i tralci ben più lunghi di 10cm e le notti regolarmente più calde.

 Altra malattia che si può manifestare è l’oidio, che viene trattato con il classico zolfo. Si riconosce da una specie di muffetta bianca che si forma sull’acino; l’oidio viene infatti chiamato anche “barba bianca” o “barba di San Giovanni”, per il periodo in cui si manifesta.

 La vendemmia delle uve bianche è settembrina mentre i grappoli delle uve rosse vengono raccolti, sempre a mano, nel mese di ottobre e  lavorati in azienda il giorno stesso, il prima possibile.