Consociazione

E' la coltivazione simultanea sullo stesso terreno due o più piante.

La consociazione può risultare positiva, neutra o addirittura negativa quando si instaura una competizione tra piante.

La consociazione consente, quando positiva, ad esempio di:

  • approfittare dell'interazione tra le specie vegetali a livello di apparato radicale con il rilascio nel terreno da parte di una pianta di sostanze utili alla crescita dell'altra e non secondariamente rinvigorendo la fertilità del suolo
  • migliorare la gestione spaziale del terreno (profondità radicale e altezza delle piante, sviluppo orizzontale e verticale delle stesse)
  • gestire meglio l'occupazione temporale del terreno unendo specie a ciclo breve con specie a ciclo lungo. In tal modo, inoltre, le malerbe risultano naturalmente più controllabili e il terreno sarà più protetto dall’erosione, rimanendo a lungo coperto dal manto erboso
  • utilizzare al meglio l'azoto atmosferico fissato dalle leguminose e liberato nel terreno mano a mano che le loro radici si decompongono (legumi + cereali)
  • attrarre gli insetti utili per l’altra pianta o, all’opposto, di allontanare quelli dannosi e di godere di un effetto protettivo nei confronti di alcune malattie

L’insieme dei vantaggi che la consociazione tra piante compatibili determina è significativa per l’intero agroecosistema riuscendo a coniugare, in un’azienda lungimirante, esigenze economiche con quelle ambientali e sociali.