Incolti e siepi

 

Gli incolti sono spazi naturali e seminaturali: siepi, filari alberati, boschetti, piantate lungo i confini e gli argini dei corsi d’acqua, specchi d’acqua, …..

 

Il paesaggio agricolo italiano, unico nel mondo per varietà e ricchezza, è il risultato del secolare lavoro di agricoltori: gli incolti ne sono parte essenziale in termini di equilibrio agricolo – ambientale, economico e estetico.

 

Questi spazi negli anni furenti dell’agricoltura intensiva moderna sono stati considerati inutili, spazio tolto alle coltivazioni e ai pascoli e di conseguenza in gran parte eliminati o fortemente degradati.

 

Oggi, finalmente è in atto un mutamento di rotta e grande importanza viene nuovamente riconosciuta agli incolti.

Negli ultimi anni del XX secolo si è avviato il recupero e lo sviluppo di questi spazi naturali non solo nell’agricoltura biologica, della quale costituiscono un punto fermo, ma ovunque esista un agricoltore saggio.

 

Studi sul rapporto tra fauna, siepi e biodiversità, evidenziano come in presenza di siepi gli agroecosistemi siano più ricchi, diversificati e stabili.

 

Le siepi possono essere: basse o alte, naturali o artificiali,…

Curiosando nel groviglio tipico delle siepi emergono alcuni elementi strutturali:

pietre, rami e tronchi caduti, foglie, piante erbacee, arbusti, spesso spinosi e avvolgenti, alberi, il tutto immerso in un intreccio di rampicanti.

 

Viaggiando per l’Italia si osservano nelle siepi numerose varietà di alberi e arbusti.

Infatti nella realizzazione di siepi è buona norma ricorrere a arbusti e alberi autoctoni, più resistenti alle avversità climatiche e alle malattie perché già adattati a vivere in quel territorio.

 

Querce, pioppo, tiglio, gelso, olmo, acero, ontano, cipresso, nocciolo, rovo, biancospino, rosa di macchia, sambuco, alloro, fico d’india, mirto, corniolo, carrubo, lentisco, platano, tamerice, … sono presenze preziose della campagna italiana.

 

Tra i numerosi aspetti da considerare nell’impianto di un incolto è buona norma ricordare di scegliere piante:

-  dai frutti e/o foglie graditi alla fauna selvatica

-  almeno in parte sempreverdi per assicurare nella stagione fredda rifugio agli ospiti fissi e ai migratori

-  dalla chioma atta a ospitare uccelli utili

 

La presenza delle siepi nell’azienda biologica consente di raggiungere due obiettivi essenziali per l’agricoltore e per il futuro dell’agricoltura:

-  L’ottimale esercizio delle pratiche colturali

-  Il miglioramento della qualità degli ecosistemi

 

UTILITA’ – FUNZIONI DELLE SIEPI

Le siepi:

-  Danno luogo a microclimi, agendo su temperatura, irraggiamento, evapotraspirazione

-  Proteggono i campi dal vento

-  Proteggono il suolo dall’erosione idrica e eolica

-  Facilitano l’ottimale infiltrazione dell’acqua nel terreno

-  Forniscono legna per il fuoco e per falegnameria, funghi, bacche e erbe utili in cucina e in fitoterapia

-  Favoriscono l’impollinazione per l’attrazione esercitata sulle api e gli altri insetti pronubi

-  Abbelliscono il paesaggio agrario

-  Incrementano il patrimonio forestale

 

Le siepi ripristinano, mantengono, incrementano l’equilibrio ecologico del territorio perché ogni loro parte dal terreno alla chioma degli alberi è popolata da una numerosa e varia comunità animale.

 

Lombrichi, formiche, toporagni, arvicole, ragni, ricci, rane, api, bombi, farfalle, tassi, istrici, ghiri, lepri, volpi, averle, starne, civette, allocchi, sono solo alcuni degli ospiti che vi soggiornano, alimentano, pernottano, nidificano, nascondono.

E’ una comunità in equilibrio dove abbondano gli animali utili.

Si trovano:

-  Numerosi insetti predatori di parassiti fitofagi, come la coccinella, instancabile divoratrice di afidi.

-  Rospi, bisce, lucertole grandi consumatori di lumache e roditori.

-  Uccelli di tutte le specie che si nutrono di insetti e larve.

 

 

Nella Fattoria Lucciano abbondano gli incolti (siepi, boschetti, alberature,..) spontanei e impiantati. Tra i progetti è prevista la realizzazione di siepi al posto delle classiche recinzioni per la separazione dei pascoli. Le essenze principali che verranno utilizzate sono il biancospino, il rovo, il prugnolo, piante spinose molto diffuse nel territorio che una volta cresciute costituiscono una perfetta barriera vegetale per gli animali al pascolo.

 

La  SIEPE:

Un LABORATORIO della VITA