Boschi e siepi

 Studi sul rapporto tra fauna, siepi e biodiversità evidenziano come in presenza di incolti gli agroecosistemi siano più ricchi, diversificati e stabili.

 
Dei 100 ettari di superficie della Fattoria Lucciano, circa 25 sono di bosco.
 
Sono boschi cedui, disposti come una fascia che circonda quasi completamente l’azienda. Querce e lecci sono le presenze più diffuse, unite a una folta compagnia, differenziata nelle varie microzone.
 
Tra gli alberi sono presenti il carpino e il pioppo grigio, il corbezzolo e altri fruttiferi quasi selvatici, ampi fichi disposti a ombrello e meli che emergono a fatica tra rovi di mora.
E ancora: arbusti di biancospino, cespugli di rosa canina, ginestre,…, fino ai temerari ciclamini.
 
Una fitta vegetazione erbacea accompagna i possenti alberi cresciuti lungo i due corsi d’acqua che segnano parte dei confini dell’azienda: aceri, pioppi, ontani, salici, increduli olmi, dominano il paesaggio.
 
La fascia boschiva è consistente, raggiunge anche i 200 metri di profondità e vi trova cibo e casa una numerosa popolazione di uccelli.
 
Alla fine, nel sottobosco, tra prugnoli, fillirea, pungitopo, felci, licheni, funghi, …, ci si dimentica di essere in un’azienda agricola, scoprendo in tal modo come può essere la campagna, l’agricoltura che fornisce lavoro e cibo nel rispetto delle risorse.
 
Curiosando nel groviglio tipico delle siepi emergono pietre, rami e tronchi caduti, foglie, piante erbacee, avvolti da arbusti, spesso spinosi e avvolgenti o da alberi veri e propri: il tutto immerso in un intreccio di rampicanti.
 
Questi ambienti, dove abbondano gli animali utili per l’agricoltura, svolgono molteplici funzioni agendo sul clima, sul vento, sull’erosione e …...., non ultimo, sulla bellezza del paesaggio.