Il castello di Borghetto

 La Rocca di S. Leonardo con i resti del Castello è ben visibile al viaggiatore in transito sulla via Flaminia, sia se proviene da Roma che dall’Umbria.

Su questo pianoro, situato a 90 metri sul livello del mare che si allunga come un dito verso la valle del Tevere, le tracce della presenza umana si perdono nel tempo.

Già antichi occhi hanno volto lo sguardo, talvolta con gioia talaltra con timore, ai vasti territori che tutt’intorno si aprono alla vista: dai Piani di Ramelli (est), di Lucciano (ovest) e di Campana (nord) ai prossimi Monti Sabini, con il paese di Magliano Sabina, appena oltre la sinuosa linea del fiume Tevere, che poco distante scorre, pigro, in un letto realizzato dagli uomini per governarne le improvvise furie.

Le notizie sul Castello sono piuttosto sfuggenti, si nascondono oltre la fitta coltre di vegetazione che ne ricopre quasi interamente i resti: forse il terreno dal quale emergono potrebbe raccontare molte storie ma per il momento non si può toccare e al viaggiatore non rimane altro che perdersi nei giochi di luce e ombre, sempre nuovi e ammalianti.

Il Castello è stato edificato probabilmente per controllare i movimenti lungo le vie di comunicazione fluviale e, soprattutto, stradali. Tutt’oggi è evidente il fitto reticolo viario che si dipana ai piedi della Rocca e nel territorio osservabile dalla rocca. Se poi si pensa che gli osservatori disponevano di una torre alta più di 40 metri per guardarsi intorno,……….

Negli anni 1999-2000, il Castello è stato oggetto di studio, ai fini della tesi di diploma per la scuola di specializzazione “Per lo studio ed il restauro dei monumenti” e la ricostruzione che segue è stata possibile grazie alla disponibilità dei ricercatori, architetti  V. Fasolo, S. Emanuele e D. Otarola, che hanno consentito l’uso di notizie.

Pur trattandosi di luoghi abitati da tempi remotissimi la storia dell’area presenta ampie zone d’ombra e a volte si procede interpretando un mosaico piuttosto incompleto e dei numerosi e vari manufatti nei quali un tempo pulsava la vita, come testimoniano documenti e disegni, rimane ben poco. Il flusso della storia, ha trasferito nel tempo l’insediamento in basso lungo la via Flaminia, nell’attuale Borghetto, sviluppatosi a partire dal XV secolo.

Oggi l’intera area del Castello e dell’antico insediamento sono parte del Parco del Sarapollo, interno all’azienda.

Passeggiando nel Parco, tra antichi resti avvolti nella vegetazione, animali e piante, si ha l’occasione di vivere il  presente con l’ausilio del passato per immaginare un possibile futuro.

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