L'olio extravergine d'oliva a tavola

Quando può essere consumato l'olio extravergine di oliva biologico?

Sempre!

In estate e in inverno, con cibi crudi e cotti, dolci e salati, usato a freddo o cotto, c'è sempre posto a tavola per l'olio extra vergine d'oliva!

 Consumato crudo (a freddo) è l’ideale completamento di ogni genere di pietanze, riuscendo ad abbracciare il gusto dei vari ingredienti, conferendo inoltre all’organismo l’intero corredo nutritivo che in parte si perde con la cottura.

Per gustare appieno le pietanze in cui si utilizza l'olio crudo è consigliabile scegliere l'olio adatto. Ad esempio in una ricca insalata mista un olio aromatico esalta e si esalta mentre i formaggi freschi desiderano essere accompagnati da un olio soffice, delicato.

 Se si vuole cuocere l'olio, quello d’oliva, per l'elevato contenuto di acidi monoinsaturi, risulta il più stabile alla cottura rispetto agli altri olii, più instabili per l’elevata presenza di acidi grassi polinsaturi.

Durante la cottura, in particolare se si frigge, è essenziale rispettare le regole culinarie, ad esempio non raggiungendo il punto di fumo (180° C).

Si conserva a una temperatura oscillante tra i 12 e i 18 gradi, in contenitori scuri, al riparo dalla luce.

 L’olio nuovo, ottimo anche appena spremuto, acquista in pieno le specifiche caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore, consistenza, …) con un breve periodo di maturazione, proprietà che manterrà per non più di due anni.

 E’ il condimento ideale per una dieta gradevole in armonia con i  principi fondamentali di una nutrizione equilibrata e moderna.