Vini

produzione vendita diretta vini biologici solfiti

"L'essenza vera della qualità del vino è rappresentata dalla presenza di caratteristiche organolettiche di alto pregio, ma nulla di vero si crea se già non esiste nella qualità intrinseca dell'uva" (M.Fregoni).

Per questo il lavoro più importante lo facciamo nel vigneto: grazie alla stretta collaborazione tra agricoltore, natura e territorio, con tecniche innovative , ma sempre nel massimo rispetto delle tradizioni e dell'ambiente, in azienda si producono tre vini biologici.
 

Con il sistema di allevamento a Guyot, densità di impianto di 5000 ceppi per ettaro, potature molto corte e diradamenti di foglie e grappoli effettuati al momento giusto, riusciamo ad ottenere uve sane dalle grandi potenzialità.
Tre giorni prima della vendemmia si raccolgono i migliori grappoli fino al raggiungimento di circa 100 kg d'uva, che vengono pigiati e posti in tre contenitori a temperatura controllata, dove in poco tempo i lieviti presenti sulle bucce si moltiplicano e innescano una fermentazione spontanea. Dei tre contenitori con mosto in fermentazione, solo uno, quello con le migliori caratteristiche organolettiche, verrà scelto per essere usato come innesto per l'intera massa il giorno della vendemmia.
La raccolta del Montepulciano avviene solitamente i primi giorni di ottobre, nelle ore piu fresche della giornata, prestando molta attenzione a selezionare solo i grappoli sani e perfettamente maturi, dopodiche l'uva verrà posta con cura in piccole cassette riempite solo a metà e portata subito in cantina per la lavorazione.
E' molto importante che i grappoli arrivino a destinazione perfettamente integri per limitare l'ossidazione del mosto.
Il primo processo è il passaggio nella pigiadiraspatrice, dove gli acini vengono divisi dai raspi e schiacciati con una pigiatura soffice.
Al mosto si aggiunge subito l'innesto (preparato tre giorni prima) che fa partire la fermentazione nel giro di poche ore senza l'aiuto di lieviti selezionati. La fermentazione spontanea viene condotta da un’ampia varietà di lieviti, ognuno con la propria impronta aromatica, originando vini piu complessi e variegati.
A questo punto ogni vasca prenderà una strada diversa: temperature di fermentazione differenti, rimontaggi e follature più o meno frequenti, permanenza delle bucce per molto o poco tempo, contribuiranno a creare il carattere di ogni vino.
Dopo la fermentazione alcolica i vini passano l'inverno nelle vasche di acciaio inox al piano superiore della cantina dove la temperatura scende fino a circa 5°C. Durante questo periodo, grazie anche al freddo, il vino si pulisce per decantazione e i sedimenti vengono eliminati con uno o più travasi.
Con l'arrivo della primavera la temperatura risale portando i vini a circa 20°C, condizione termica ottimale perchè sia svolta la fermentazione malolattica.
Quest'ultima rende il vino più maturo: l'acido malico, molto aspro, viene trasformato in acido lattico, più delicato e meno acre.
Al termine di questo importante processo i vini vengono portati al piano inferiore della cantina dove, anche in estate, la temperatura rimane costante a 16°C.
Qui i vini più freschi e profumati rimarranno in vasche di acciaio inox fino all'arrivo dell'inverno, quando saranno  riportati al piano superiore e imbottigliati; Il Maru invece verrà posto in botti di rovere dove rimarrà per circa un anno e mezzo. Per tutti i vini è necessario un periodo di affinamento in bottiglia che può durare da 6 mesi fino a 2 anni.
In tutti i vini prodotti in azienda la quantità di solforosa totale non supera la concentrazione di 50 mg/l, anche se il regolamento Europeo 203/2012 sul vino biologico pone il limite a 100 mg/l per i rossi e 150 mg/l per i bianchi.